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Affitto Ceglie Messapica - Affittacamere B&B - Resort Caelium
Affitto Ceglie Messapica

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ITINERARI CONSIGLIATI:

Oltre alle attrazioni paesaggistiche e monumentali della nostra città, puoi comodamente visitare posti incantevoli e caratteristici della nostra regione, che sono dislocati nei paesi limitrofi e quindi a portata di mano.

TRA CUI LE FAMOSE :

Grotte di Castellana:

Complesso di cavità sotterranee di origine carsica scoperte nel gennaio del 1938, di grande importanza speleologica e turistica, situato nel comune di Castellana Grotte, nel sud-Barese.

A partire dalla Grave (termine dialettale locale), un'enorme voragine profonda 60 metri, si raggiungono in successione grotte lungo un percorso orizzontale di circa 3 km. Di particolare interesse sono la caverna del duomo di Milano così denominata per la particolare forma delle stalagmiti, che ricordano dei pinnacoli  e la grotta bianca. 

La visita turistica al complesso è possibile attraverso due itinerari: quello breve, di circa un chilometro e della durata di 50 minuti, e quello completo, che dura 2 ore.


La selva di Fasano:
Lo zoosafari a fasano, che dispone di un bel parco giochi "Fasanolandia", è il primo zoo parco faunistico in Italia ed uno tra i più grandi di Europa per il numero di specie presenti, ospita infatti circa 1700 esemplari di 200 specie diverse in una zona con macchia mediterranea estesa per circa 140 ettari.

 Il Safari, lungo diversi chilometri, permette al visitatore di incontrare gli animali muovendosi con il proprio veicolo; le specie qui presenti sono tantissime e spaziano dalle tigri ai leoni agli elefanti, dalle zebre ai cammelli e molte altre specie.

Oltre 25 grandi attrazioni, dalle più tranquille alle più spericolate, soddisfano i gusti dei visitatori di tutte le fasce età, alle quali si aggiungono spettacoli di illusionismo e varietà nel grande teatro polifunzionale.


Alberobello:
Celebre per le sue caratteristiche abitazioni, chiamate Trulli, antiche costruzioni coniche in pietra "a secco", di origini protostoriche, presenti in tutta la Valle d'Itria. Il trullo nasce come tipica costruzione contadina dove il cozzaro, ovvero colui che coltivava la terra del padrone, poteva avere un giaciglio dove dormire e tenere gli attrezzi del campo, i bambini usavano dormire in alcove scavate come nicchie direttamente nel muro e divise dall'ambiente principale tramite tende. Alcune travi di legno, tuttora visibili nei trulli attuali, non avevano funzione strutturale ma servivano piuttosto per appendere le vivande e le provviste, tenendole sollevate da terra (non di rado il pavimento, in terra battuta, era condiviso da persone e animali domestici).

Il trullo più grande del paese è chiamato Trullo Sovrano. Fatto costruire dalla famiglia Perta nella metà del Settecento, questo edificio a due piani è adibito a museo ed è possibile visitarne l'interno, arredato secondo il gusto d'epoca, ricostruito tramite le testimonianze dei più anziani abitanti alberobellesi. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita manifestazioni quali spettacoli teatrali, concerti di piccole orchestre o formazioni Jazz, serate di cultura e poesia.


Grottaglie:
Ricca di storia e di bellezze naturali, famosa in tutto il mondo per la fabbricazione delle ceramiche.

ll comune Grottagliese si considera uno dei centri più attivi della Provincia di Taranto, sia per il richiamo turistico esercitato dal quartiere delle Ceramiche stesso, sia per le molteplici strutture sportive, culturali e di volontariato presenti sul territorio.

Tra le particolarità delle ceramiche Grottagliesi sono alcuni oggetti tra cui: lu capasone (recipiente di grandi dimensioni che serve a conservare e a mantenere in buone condizioni il vino o l'olio), lu srulu, una sorta di brocca in ceramica all'interno della quale si usava mettere vino a acqua , e la sua variante "lu srulu a segreto", "lu pumu" (pumo), un oggetto in terracotta che si pone agli angoli dei balconi della cittadina jonica: questo oggetto, dalla forma di un bocciolo, figura spesso come ornamento agli angoli dei balconi delle abitazioni nel centro storico cittadino.

 

Ostuni (La città bianca):
"La città bianca"  definita così per via del suo caratteristico centro storico interamente dipinto con calce bianca.

Ostuni sorge su tre colli ad una altezza di 218 metri s.l.m.. È situato a 8 km dalla costa adriatica nell'Altosalento

Le attività economiche più importanti sono il turismo e l'agricoltura (soprattutto ulivi e viti). Importanti e numerose le presenze di strutture dette "masserie", ovvero antiche fattorie fortificate presenti sia nella selva Ostunese che nella marina, dove si svolgeva l'attività agricola dei grossi proprietari terrieri.

 

Locorotondo:

È un centro agricolo e commerciale e appartiene all'associazione de "I borghi più belli d'Italia". Il paese era detto fino a metà ottocento "Luogorotondo" per la caratteristica forma rotonda dell'abitato. Il centro storico del paese è un insieme di  piccole case bianche disposte su anelli concentrici, questo dà origine al suo nome.

Locorotondo sorge nella valle d'Itria, in cui secoli fa la tradizione vuole scorresse l'omonimo fiume, ma il nome valle d'Itria deriva dalla Madonna dell'Odegitria.

Questo comune ha avuto molti nomi prima di quello attuale. Inizialmente si chiamava Casale San Giorgio, poi Casale Rotondo, e solo in seguito Loco Rotondo.

 

 

Cisternino:
Il centro storico: esempio di "architettura spontanea", ove si trovano palazzi storici (palazzo del Governatore, palazzo Vescovile, palazzo Amati, palazzo Lagravinese, palazzo Devitofranceschi, torre Capece).

Di particolare importanza sono le consuete e più moderne edizioni del Festival Pietre che Cantano, del "Festival Internazionale Bande Musicali Valle d'Itria", del Festival Suoni Sacri e dal Pianeta, dell'Alterfesta.




Martina Franca:

Il territorio del comune di Cisternino fu abitato, fin dal Paleolitico medio-superiore, da nuclei umani provenienti dal nord della penisola o dall'area siculo-africana e che lasciarono, sulle colline dove fissarono i loro accampamenti stagionali, numerose tracce della loro vita, dedita alla caccia e alla raccolta di frutti spontanei e tuberi.

Ancora oggi, nella zona di monte Specchia, sui colli di Restano e sulle incolte balze di Serra Amara, si rinvengono utensili preistorici d'ogni genere: punte di zagaglie, lame, raschiatoi e bulini per incidere ossi.

ll centro storico: esempio di "architettura spontanea", ove si trovano palazzi storici (palazzo del Governatore, palazzo Vescovile, palazzo Amati, palazzo Lagravinese, palazzo Devitofranceschi, torre Capece).Di particolare importanza sono le consuete e più moderne edizioni del Festival Pietre che Cantano, del "Festival Internazionale Bande Musicali Valle d'Itria", del Festival Suoni Sacri e dal Pianeta, dell'Alterfesta.

 

Lecce:
Attiva nei settori dell'industria agricola (olio, vino), della ceramica, della cartapesta e del turismo culturale e balneare, è la città dove più elaborato è stato lo sviluppo dell'arte barocca in pietra leccese, un calcare malleabile e molto adatto alla lavorazione con lo scalpello.

Si parla, infatti, di barocco leccese e per la bellezza dei suoi monumenti è definita la Firenze del Sud.

Significativi sono i fregi, i capitelli, i pinnacoli ed i rosoni che decorano molti dei palazzi e delle chiese della città (se ne contano oltre 40), come ad esempio il Palazzo dei Celestini e l'adiacente Basilica di Santa Croce, nonché la chiesa di Santa Chiara ed il Duomo.

 
 
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